Coro Castel della Sezione SAT di Arco e Coro della SOSAT

Un grande successo per l'Associazione «Amici dell’Opera» di Rovereto lo spettacolo di sabato 29 marzo alla Filarmonica

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È stato un grande successo la serata proposta dall’Associazione «Amici dell’Opera» di Rovereto quest’ultimo sabato 29 marzo in una Sala Filarmonica occupata in ogni sua poltroncina. Un evento imperdibile per i molti amanti della Musica e della Coralità, che hanno potuto ascoltare in esclusiva e da vicino le voci e i repertori di due stimatissimi Cori del Trentino: il Coro della SOSAT e il Coro Castel Sezione SAT di Arco.

Il Coro di Arco, presieduto da Sergio Salvini e ottimamente diretto dal gennaio 2024 dal Maestro Enrico Toccoli, ha festeggiato nell’estate dello scorso anno i suoi 80 anni di ricca attività, essendo stato fondato nel luglio del 1944, e ha tenuto sin qui numerosissimi concerti in tutta Italia, in Germania, in Cecoslovacchia, in Ungheria, in Svizzera, in Repubblica Ceca e in Spagna. Il repertorio proposto nella serata di Rovereto ha spaziato da «Le Dolomiti» a «La pinota e ‘l mulinaro», entrambe le canzoni sono di Camillo Moser, da «La barbera», armonizzata da Giacomo Nones a «Montagna amara» di Roberto Di Marino, per giungere a due canzoni di Bepi de Marzi quali «Sanmatìo» e la notissima «Joska la rossa».
Calorosi e meritati i prolungati applausi dedicati dal folto pubblico ai Coristi abilmente diretti dal Maestro Toccoli, a conferma della loro bravura riconosciuta da molto tempo in molte occasioni.

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È seguita l’attesa esibizione del Coro della SOSAT, diretto dal Maestro roveretano Roberto Garniga. Il Coro trentino, presieduto da Andrea Zanotti, si identifica universalmente con il canto popolare di montagna. Il Coro della SOSAT (Sezione Operaia della Società Alpinisti Tridentini), il più «antico» del Trentino, primo fra tutti, esordì infatti nel 1926 e, quindi, l’anno prossimo festeggerà i suoi primi 100 anni di straordinaria attività. In questi lunghi decenni il Coro ha raggiunto una grande notorietà anche a livello internazionale e ha tenuto sin qui oltre 2.000 concerti in Italia e nel mondo, dando vita ad una bibliografia musicale e ad una attività discografica ricca e apprezzata.
 
Dentro questa storia, il Coro della SOSAT è forse quello, tra gli altri, che più ha mantenuto un tenace filo di collegamento con la tradizione che ne segna in maniera indelebile la nascita. Nel corso della serata il repertorio proposto è iniziato con quattro famose canzoni di Ferruccio Sartori: «Cheste viole», «La Ninetta en Merica», «El ciant de jager» e «Da Montebel». Il Coro ha proseguito con la sempre commovente «Ortigara» di Ilter Pelosi, a cui sono seguite «Il sorbo sottile» di Camillo Dorigatti, «Ultima Alba», canzone scritta e armonizzata proprio dalla coppia «sosatina» di vertice Andrea Zanotti e Roberto Garniga, per chiudere con una toccante versione vocale di «C’era una volta il West» dell’indimenticabile Maestro Ennio Morricone ed elaborata per il Coro sempre da Roberto Garniga.

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Ma la bellissima serata non poteva chiudersi così. I due Cori hanno infatti voluto regalare tutti assieme, quindi a ben oltre 70 voci, l’immancabile «Montanara» e l’altrettanto amato «Inno al Trentino».
Emozioni e vibrazioni a non finire. Per la grande soddisfazione anche dell’Associazione «Amici dell’Opera» di Rovereto, presente in Sala Filarmonica con la Vice Presidente Fausta Cassiti, il Consigliere Antonio Grott e altri preziosi appassionati collaboratori.
 
Stanti i prestigiosi protagonisti, la serata si è confermata di altissimo livello. Molto apprezzata anche dal Presidente della Federazione Cori del Trentino Paolo Bergamo, che non ha voluto mancare al concerto.
Musica e Coralità, espressioni artistiche che uniscono tutti in un incanto.
La serata è stata resa possibile dal contributo del Comune di Rovereto, della Cassa Rurale Alto Garda e Rovereto e della ditta MobilPiù dei fratelli Massimo e Maurizio Barozzi.
 
Paolo Farinati