Fantasio 2015 alza il sipario

Festival Internazionale di Regia Teatrale organizzato da EstroTeatro e dal Gruppo Teatrale Gianni Corradini

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Il sipario si alza sull’edizione 2015 di Fantasio, il Festival Internazionale di Regia Teatrale organizzato EstroTeatro - Scuola di Teatro e Cinema e il Gruppo Teatrale Gianni Corradini, unico Festival in Italia dedicato alla figura del regista.
Una sfida che ogni anno si colora di nuove sfumature destinate a renderla più avvincente.
I protagonisti si daranno battaglia su un unico testo con pochissimi strumenti a loro disposizione: alcuni attori, una decina di giorni di residenza a Trento per allestire la pièce, un budget esiguo per costumi e scenografie e dai quindici ai venti minuti per restituire la propria personale visione del testo proposto.
La rosa dei prescelti prevede sei nomi: Stefano Cordella, Lorenzo Maragoni, Francesca Merli, Nicola Alberto Orofino, Francesco Romengo e Alessandro Sesti.
A rendere davvero intrigante il compito dei registi è l’incognita del testo, inserita dalla scorsa edizione: ignari del titolo in concorso, i concorrenti scoprono quale prova li attende soltanto il giorno della conferenza stampa, ovvero qualche ora prima dell’inizio delle prove.
 
La vera novità di quest’anno, foriera di un ulteriore ostacolo, è l’assegnazione degli attori.
A ogni regista sarà attribuito un determinato numero d’interpreti - selezionati anch’essi dalla commissione artistica del Festival attraverso un apposito bando- che varierà in funzione del caso: le combinazioni avverranno dunque per estrazione.
Due scelte, quella di limitare i mezzi a disposizione degli sfidanti e quella di non rivelare il soggetto di Fantasio in anticipo, dettate dalla volontà di dotare tutti degli stessi strumenti, ma anche di riprodurre, in piccolo, una situazione di produzione teatrale spesso vincolata nei mezzi, nelle tempistiche e nelle risorse da esigenze non direttamente controllabili.
Lo scopo è di dare voce esclusivamente alla creatività di ognuno, per restituire sul palcoscenico, attraverso voci, corpi e movimenti degli attori il senso del testo proposto.
Decade infatti quest’anno l’obbligo di rispettare letteralmente il testo: l’attenzione si concentra piuttosto sul significato e sulla libera interpretazione del messaggio trasmesso dall’autore.
 
Quella scelta per quest’anno non è propriamente una pièce teatrale ma è una storia, un racconto.
Un protagonista che si trova ad un bivio e deve compiere una scelta; qualcosa lo spinge verso la strada più impervia, proprio quella che gli era stata consigliata.
Un cattivo, che veste i panni del più classico degli antagonisti.
Un eroe, che compare solamente nel finale per risolvere la spiacevole situazione che si è creata.
Ancora non è chiaro? Dopo quindici anni di scelte classiche sui testi teatrali più conosciuti, Fantasio ha deciso di prendere la storia più conosciuta al mondo: Cappuccetto Rosso.
 

 
Quando si sente parlare di Cappuccetto Rosso si rischia di commettere un grave errore: quello di pensare che sia una storia solo per bambini. Invece no.
La scelta della direzione artistica del Festival vuole dimostrare che è una storia che parla agli adulti, parla di attualità, parla di politica.
E’ un racconto che si presta a molte sfaccettature, dal comico al drammatico.
Può sembrare una scelta strana, forse pazza, ma non lo è e diviene quanto mai attuale in un mondo che sembra avere bisogno sempre più di trovare una linea di demarcazione netta tra buoni e cattivi, tra quello che è opportuno fare e ciò che va evitato.
Come ogni favola racchiude una stratificazione di significati e un patrimonio di metafore antico tramandato attraverso le immagini che il racconto è in grado di evocare alla mente.
 
L’intento è quello di mettere i registi e il pubblico in difficoltà di fronte ad una storia che sembra conosciuta.
Vogliamo dimostrare come, con la fantasia e con un pizzico di pazzia, si possano creare degli spettacoli straordinari.
Anche quest’anno il numero di domande pervenute da tutta Italia è stato molto alto, a testimonianza della forte considerazione che Fantasio riveste come appuntamento di rilievo internazionale.
Un’occasione non solo per dare prova del proprio talento, ma anche per farsi conoscere da professionisti del settore.
È questo il senso del periodo di residenza che dalla scorsa edizione è diventato elemento imprescindibile per la partecipazione al Festival: quello di mettere in relazione figure diverse del mondo dello spettacolo nella speranza di creare nuove sinergie e di far scaturire la scintilla per nuove collaborazioni.
 
Così è infatti accaduto con alcuni dei protagonisti della scorsa edizione, tornati a Trento nel corso del 2015 per attivare percorsi formativi e creativi.
In questo modo vincitore non è soltanto chi riceve il premio, bensì chiunque sia in grado di raccogliere da questa esperienza nuova linfa vitale da instillare nella propria arte.
I risultati, frutto del talento e degli sforzi di registi e attori, vedranno la luce nelle serate finali di Fantasio 2015: sabato 12 e domenica 13 dicembre 2015 alle ore 20.45 sul palcoscenico del Teatro San Marco, in via San Bernardino 6 a Trento.
Ogni sera saranno rappresentare tre delle sei pièce a concorso e nel corso della seconda serata si svolgeranno le premiazioni.
A giudicare i concorrenti sarà una giuria tecnica formata da critici, organizzatori e professionisti del mondo teatrale. I nomi saranno svelati solo in prossimità delle finali.
 

 
Nell’attesa di poter assistere al risultato dell’impegno creativo di attori e registi anche quest’anno l’organizzazione del Festival ha pensato ad Aspettando Fantasio, un ricco calendario di appuntamenti per vivere il teatro a trecentosessanta gradi, non solo sul palcoscenico, ma anche nei locali della città di Trento.
Si parte il 30 novembre, giorno dell’arrivo a Trento di registi e attori, con la presentazione e la formazione dei gruppi di lavoro nel corso di una serata organizzata a partire dalle 18 al Café de la Paix, per conoscersi e dare il benvenuto agli ospiti del Festival.
Non mancheranno anche gli Aperitivi con i registi nelle serate di mercoledì 2, alle 20.45 al Café de la Paix e mercoledì 9 dicembre, alla stessa ora, alla Bookique.
Un’occasione informale e divertente per il pubblico di conoscere da vicino i registi e scoprire la loro personale visione del testo e del teatro.
 
Due appuntamenti a teatro sono previsti invece per il 4 e il 10 dicembre.
Venerdì 4 dicembre alle ore 21 al Teatro Portland viene proposta la nuova produzione di EstroTeatro e Teatro E pièce «In nome di nessuno – Giocando a carte con la Storia» selezionata per la rassegna Off/Sanbàpolis Residenze diffuse 2015 e fresca di debutto.
Giovedì 10 dicembre alle ore 21 al Teatro San Marco la serata è dedicata invece al fondatore di Fantasio con «In teatro con Gianni Corradini»: in occasione dei dieci anni dalla scomparsa del fondatore della compagnia organizzatrice del Festival sarà presentato uno studio dello spettacolo «My life» il 1°agosto-31 luglio, che debutterà nella primavera 2016.
Una serata che vedrà la presenza di LILT e ADMO del Trentino e che vuole essere anche un momento d’incontro con quelle associazioni impegnate nella promozione di prevenzione, donazione, consulenza e solidarietà nell'ambito della malattia.
 
Il Festival Fantasio è stato organizzato con il sostegno della Regione Autonoma Trentino / Alto Adige, della Provincia Autonoma di Trento e della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.